venerdì 2 settembre 2016

I pupi siciliani con l'«Orlando furioso» di Ludovico Ariosto e la «Divina Commedia» di Dante secondo Agostino De Angelis

Qui un video sui pupi siciliani della compagnia di Enzo Mancuso con l'«Orlando furioso» di Ludovico Ariosto.

Dante. Vi dico subito che a quest'opera preferisco nettamente il Decamerone di Giovanni Boccaccio, ma sono gusti personali. Bello, comunque, vedere l'Inferno ed il Purgatorio non lontanissimo dal tempio di Giunone di Agrigento ed il Paradiso al Tempio della Concordia. Tutti con una colonna sonora nel segno della chitarra acustica e della musica colta.


























Fra i personaggi o i momenti rappresentati anche Caronte, Beatrice, Publio Virgilio Nasone, Paolo e Francesca, Ulisse, il conte Ugolino, Pier Delle Vigne, Guido da Montefeltro, Brunetto Latini, Matelda, Buonconte, Manfredi, Piccarda, Giustiniano e l'Inno alla Vergine. E nelle prossime settimane citazioni e miei commenti dei passi che mi hanno colpito di più?

giovedì 1 settembre 2016

Omero - «Iliade» ed «Odissea». Pirandello, Baricco, Blas Roca Rey, Monica Rogledi e la «telenovela»

Quanti di noi hanno goduto ed apprezzato la luna nell'opera di Luigi Pirandello? Ebbene Blas Roca Rey ha fatto riferimento alla luna piena di qualche serata fa in questo video che ho girato vicino al tempio di Giunone nella mia città, Agrigento. In scena l'Iliade di Omero secondo Alessandro Baricco con questo attore e Monica Rogledi. Baricco ha fatto un'operazione moderata a mio parere: soltanto avvicinare nuove persone e nuovi pubblici al testo omerico.


Ebbene, la luna mi fa pensare subito a Ciàula scopre la luna (ne scrivo qui) ma anche a due altre Novelle per un anno - Male di luna (cliccate qui sopra) e Un cavallo nella luna. Purtroppo non ho con me il libro e non posso citarvi i tre testi, ma mi impegno a pubblicare citazioni nei prossimi giorni. Ed anche a provare a pensare come si potrebbero percorrere nuovi percorsi, scrivere nuove parole fondate sui passaggi pirandelliani che citerò. E vedremo dove "oseremo" arrivare. Quali musiche, quali classici musicali abbinare a queste parole?
 Calipso e l’«Odissea» di Omero, 
un po' - ma poco - una «telenovela» dell'antica Grecia?

Calipso e l’«Odissea» di Omero? Sto leggendo quest'opera così importante e, credo, dovrei essere arrivato al Libro quinto. Finora ho trovato pochi riferimenti. Uno nei primi versi, che avevo quasi dimenticato (Libro primo), in cui è descritta come ninfa possente, chiara tra le dee e figlia di Atlante, pericoloso. Situazione oggi da telenovela, soao opera, fiction o da giornale scandalistico - forse. Ma Omero è Omero, un artista.

 Questi «mariti»...

Lei, Calipso, è vogliosa d'averlo marito. Vive in una terra circondata dall'acqua, dov'è l'ombelico del mare, un'isola fitta di alberi. Lui, Ulisse, piange e vorrebbe morire, mentre lei sempre l'incanta con tenere e maliose parole, perché si dimentichi d'Itaca.


Poi la dea ritorna nel Libro quarto ed ho letto il riferimento dopo avere visto il documentario del video qui sotto. Mi si era accesa la lampadina ed ho ricordato subito questi riferimenti audiovisivi. Parla, se ricordo bene, Menelao:

Il figlio di Laerte, che abita ad Itaca!
L'ho visto versare pianto copioso, su un'isola,
nelle dimore della ninfa Calipso, che lo trattiene
per forza: costui non può giungere nella sua patria.

Più o meno tutto ciò è ripetuto all'inizio del Libro quinto e... ho scoperto di essere arrivato qui con la mia lettura. Atena aggiunge che Ulisse soffre aspri tormenti. Vedremo e, magari, ve ne scriverò. Finora Calipso non mi è né antipatica né simpatica. Obbligare non è il massimo, ma comprendo i suoi tormenti amorosi, se sono tali.   











Video. Che bel particolare, probabilmente al minuto cinquanta, nelle immagini che seguono su questo personaggio della ninfa, su questo grande classico della letteratura greca, sullo Stretto di Gibilterra e il documentario «Sulla scia di Ulisse». E si parla dello studioso Victor Bérard, autore di «Calypso et la mer de l'Atlantide» in «Les navigations d'Ulysse»:


Video girato al tempio di Giunone, Valle dei Templi di Agrigento, al Festival del cinema archeologico.

E i delfini giocosi

Ancora il mare. Ricordi antichi di Cervo Rosso - Pietro Del Beato

Emozione con questa poesia che sto cercando di salvare su CMLibri su StumbleUpon. Complimenti a lui per l'immagine dei giocosi delfini e per il riferimento alla vecchiaia. E ci sono il primo sole, un cuore dai lenti battiti, gli infiniti silenzi, il tormentoso decadimento della vecchiezza e l'ultimo sonno conclusivo.

martedì 30 agosto 2016

Le «Odi olimpiche» di Pindaro ed i «Discorsi» di Pitagora

Non ho ancora letto i «Discorsi» di Pitagora e le «Odi olimpiche» di Pindaro e non credo che ci riuscirò presto, come scrivo qui. Inoltre mi chiedo se i primi siano molto politici, come sembrano - leggete più sotto -, mentre i secondi dovrebbero parlare molto della mia città, Agrigento.

 
















  

Video. Queste più o meno le parole letterali - ma non troppo - in questo video su uno spettacolo del regista ed attore teatrale Agostino De Angelis (che ho visto alla Valle dei Templi di Agrigento, accanto al tempio di Giunone, al «Festival del cinema archeologico»): 

Pitagora fu fiero avversario di Falaride - si dice nel video - e con i suoi discorsi fece sollevare il popolo in tal maniera da affrettare la caduta del tiranno. Per sedici anni Akragas mantenne la sua libertà, ma poi assunse il potere un nuovo tiranno, Terone. Fu sicuramente migliore di Falaride. Pindaro, peraltro, lo cantò nelle sue Odi Olimpiche. E si parla dell'alleanza stretta con Gelone di Siracusa, ma anche di Himera.

Sempre alla Valle. Ed al tempio di Giunone anche Giancarlo Cattaneo, Mario De Santis, Maurizio Rossato e Parole note live. Maggiori informazioni su chi siano e cosa facciano qui.

«Il conte di Carmagnola» di Alessandro Manzoni e «Piccolo mondo antico» di Antonio Fogazzaro

«Piccolo mondo antico» di Antonio Fogazzaro qui.

 «Il conte di Carmagnola» di Alessandro Manzoni, 
Aristotele ed il «Corso di letteratura drammatica» 
di August Wilhelm von Schlegel

Alessandro Manzoni rimanda nell'introduzione del suo libro Il conte di Carmagnola ad Aristotele ed al Corso di letteratura drammatica di August Wilhelm von Schlegel:

L'unità di tempo ebbe origine
da un passo di Aristotele,
il quale, come benissimo osserva
il signor Schlegel,
non contiene un precetto,
ma la semplice notizia di un fatto; 
cioè della pratica più generale
del teatro greco. 
Che se Aristotele avesse realmente inteso
di stabilire un canone 
questa sua frase avrebbe il doppio inconveniente
di non esprimere un'idea precisa, 
e di non essere accompagnata
da alcun ragionamento.

Ed ecco qui la citazione da Aristotele:

Sono differenti in questo
(l'Epopea e la Tragedia), 
che quella ha il verso misurato semplice, ed è raccontativa,
e formata di lunghezza; 
e questa si sforza, quanto può il più, di stare sotto un giro del sole,
o di mutarne poco; 
ma l'Epopea è smoderata per tempo,
ed in ciò è differente dalla Tragedia.

sabato 12 marzo 2016

Palmira, il mare e «I fiori del male» di Charles Baudelaire

In sottofondo potete ammirare un particolare della Badiola di Agrigento. E devo rivedere la poesia baudelairiana su Palmira ed il mare.







«Il grande Gatsby» di Francis Scott Fitzgerald e «Post Office» di Charles Bukowski

La copertina di Post Office di Charles Bukowski, un passaggio sul Mi sentivo molto solo di questo brevissimo e sottilissimo romanzo ed un murales in Via Vallicaldi, Agrigento. Magari, se volete, posso citarvi questo specifico passaggio.

<blockquote class="twitter-tweet" data-conversation="none" data-lang="it"><p lang="en" dir="ltr">&quot;The Beat Book&quot;, Ginsberg e Anne Waldman? :) &quot;Post Office&quot;, Charles Bukowski. <a href="https://twitter.com/sulromanzo">@sulromanzo</a> <a href="https://twitter.com/ilSaggiatoreEd">@ilSaggiatoreEd</a> <a href="https://twitter.com/mirkotondi">@mirkotondi</a> <a href="http://t.co/TAu6bD01B2">pic.twitter.com/TAu6bD01B2</a></p>&mdash; CMLibri (@CMLibri) <a href="https://twitter.com/CMLibri/status/646371917478424577">22 settembre 2015</a></blockquote>
<script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>


Tramite questo link potete venire a sapere di un libro - The Beat Book curato da Anne Waldman e pubblicato da Il Saggiatore - e di Allen Ginsberg o degli autori beat in un cinguettìo di Sul Romanzo che linka un articolo di Mirko Tondi.

Fitzgerald, la filosofia, il giardinaggio, New York, la musica e la cucina

Sto leggendo in questi giorni Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald e potete facilmente capire il motivo... Finora questo libro sembra dedicare uno spazio discreto al giardinaggio ed alle piante dato che, finora, ho letto anche di rampicanti, di un giardino all'italiana, di lillà, di biancospino, fiori di prugna, caprifoglio e di rose.

Il prato incominciava sulla spiaggia e si stendeva per mezzo chilometro 
fino all'ingresso principale della casa, scavalcando meridiane 
e sentieri lastricati di mattoni e giardini fiammeggianti 
per innalzarsi, poi, giunto alla fine, 
quasi sotto la spinta della corsa, in rampicanti vivaci.



Il narratore ed un personaggio, Tom Buchanan:

Prendendomi per un braccio mi costrinse a voltarmi 
ed accennò con la larga mano aperta al panorama che ci stava di fronte, 
indicando un giardino all'italiana, incavato, centinaia di metri di rose scure, 
dal profumo penetrante, e un motoscafo 
che affrontava con la prua schiacciata il mare aperto. 

NY e la tavola. Magari leggete questo romanzo in un giardino o in un parco... O viaggiate a New York... Se, infatti, West Egg ed East Egg non esistono - ma sarebbero le trasposizioni letterarie di altri luoghi - ci sono, tuttavia, Long Island, la Quinta, la Cinquantanovesima e la Quarantaduesima Strada, il Central Park in carrozza, la Pennsylvania Station (o New York Penn Station), a Manhattan, il ponte di Queensborough (o Queensboro), l'isola di Blackwell e, forse, la 158a Strada.

E, magari, ve ne scriverò sul mio blog di viaggi così come mi piacerebbe scrivervi sul mio blog eno-gastronomico del claretto, un vino rosso chiaro, uno spumante del Sud della Francia e della Val di Susa, in Piemonte, o, ancora di più, dei whisky, il gin, i cocktail ed i liquori, delle arance, dei dolci al limone e dei limoni, del prosciutto al forno (a me non piacerebbe sicuramente) e del tacchino ripieno.  

Musica collettiva ed afro-americana. Molti i "suoni" di quest'opera con l'orchestra: l'oboe, i tromboni, i sassofoni, le viole, le cornette, i flauti, il banjo ed i tamburi. Ed anche il jazz.

La filosofia. E c'è anche il campanile di Immanuel Kant...E poco dopo:

Gli americani, per quanto disposti 
e perfino impazienti di essere servi della gleba, 
sono sempre stati riluttanti all'idea di avere l'aspetto di contadini

Martedì quattro luglio '13

Luigi Pirandello - I «Sei personaggi in cerca d’autore» secondo Luca Ronconi, la biblioteca Lucchesiana di Agrigento ed «Il fu Mattia Pascal»

La Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, diventata poi la biblioteca del romanzo pirandelliano Il fu Mattia Pascal.



Sei personaggi in cerca d'autore. Come "scalare" Pirandello in tempi in cui non c'è la neve sulle montagne? Boh, sicuramente mi sono occupato di In cerca d'autore di Luca Ronconi, uno studio sui Sei personaggi in cerca d'autore; ho approfondito - grazie ad un critico ed alla sua pagina You Tube (riferimenti fra le mie etichette più sotto) - ed ho scoperto che questo lavoro nasce da un laboratorio con ragazzi diplomati all'Accademia nazionale d'arte drammatica Silvio D'Amico di Roma e del Centro teatrale Santacristina. Il debutto era stato al Teatrino delle Sei del Festival dei 2Mondi di Spoleto. E, forse, l'opera è stata rappresentata anche al Teatro India di Roma, allo Studio Expo a Milano ed alla Stazione Leopolda di Firenze.

E vorrei anche approfondire sulla prima al Teatro Valle di Roma, notoriamente un insuccesso, e sui Sei personaggi secondo Giorgio Strehler.  

Potete godervi le parole del direttore del Piccolo Teatro di Milano, Sergio Escobar, alle quali faccio riferimento, nel video da trentacinque minuti e tredici secondi di questa lista, all'incirca al minuto quattro.

Attori sulla luna? Io l'ho sicuramente vista "da vicino" grazie ad un telescopio alla Valle dei Templi di Agrigento, la mia città e la città di Pirandello.

E cercherò di concentrarmi sullo spazio ed il tempo nei Sei personaggi e sulla chiarezza della prefazione del testo. E sulla bambina e la vasca visto che sto vivendo in queste settimane una vicenda particolare che ha a che fare proprio con una vasca, ma da bagno. O sul rapporto fra i Sei personaggi ed Edgar Allan Poe o Sigmund Freud.  

Fra gli attori - ho scoperto sulla pagina del festival umbro - il Padre (Massimo Odierna e Luca Mascolo), la Madre (Sara Putignano), la Figliastra (Lucrezia Guidone), il Figlio (Fabrizio Falco), il Giovinetto (Paolo Minnielli), la Bambina (Elisabetta Misasi), Madama Pace (Alice Pagotto),il Capocomico (Davide Gagliardini), la Prima attrice (Elisabetta Mandalari), la Seconda attrice (Rita De Donato), il Primo attore (Elias Zoccoli), il Secondo attore (Remo Stella), il Suggeritore (Andrea Volpetti) ed il Macchinista (Andrea Sorrentino).

In questo video il giornalista e scrittore siciliano Paolo Di Stefano.

Ed ho letto che al Teatro Bellini di Palermo è stato rappresentato un monologo di cui si è occupato Ronconi, Mistero doloroso, con l'attrice Galatea Ranzi, tratto dal racconto di Anna Maria Ortese. Così come il regista ha ottenuto il Premio Europa per il Teatro di Taormina Arte. 

Ed avete letto Maschere nude dello stesso Pirandello con I giganti, Lazzaro e La nuova colonia
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